.. "è una gran cosa rappresentare sempre la stessa parte, ma è solo il sapiente a rimanere sempre se stesso; tutti gli altri, tutti quanti siamo, cambiamo continuamente parte: ora ti appariremo frugali e severi, ora prodighi e vacui; da un momento all'altro mutiamo maschera e ce ne mettiamo una opposta a quella che ci siamo tolta. Prendi dunque, l'impegno, di mantenerti fino all'ultimo quale ti sei presentato da principio. Fa che gli altri ti possano lodare o, almeno, riconoscere".. ( SENECA, La vera gioia)

Da "Theologia moralis" dei teologi pontifici Aertnys e Damen [*]:
"L'introduzione del membro virile nella bocca della donna, nella misura in cui avviene rapidamente e senza pericolo di emissione del seme, a seconda dei casi non viene considerato un peccato mortale , poiché la bocca non costituisce organo adeguato al rapporto sodomitico e l'atto in questione, quindi, rappresenta un tactus impudicus"
...riproviamo?
Il blog langue.
Quando ho chiuso avevo in mente di riaprire ai trenta mila ingressi, ma li avete fatti troppo in fretta e non ho ancora deciso cosa fare...ehehhhi..
Nel frattempo un piccolo riassunto della mia attuale vita affettivo sentimentale..

C'era fra noi un gioco d'azzardo
ma niente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa,
forse soltanto
certe parole sembrano pianto,
sono salate, sonno di mare
chissà, tra noi, si trattava d'amore
Ma non parlo di te, io parlo d'altro
il gioco era mio, lucido e scaltro
Io parlo di me, di me che ho goduto
di me che ho amato
e che ho perduto
E trovo niente da dire o da fare
Però tra noi si trattava d'amore
C'era fra noi un gioco d'azzardo,
gioco di vita, duro e bugiardo
Perchè volersi e desiderarsi
facendo finta di essere persi
Adesso è tardi e dico soltanto
che si trattava d'amore, e non sai quanto
(Gioco D'azzardo-P.Conte )
...
Quando maledirò di averti incontrato
e ti incontrerò senza vederti,
quando ti vedrò senza guardarti
e ti guarderò senza pensarti,
quando senza pensarti mi addormenterò
e dormirò senza sognarti,
quando ti sognerò senza svegliarmi
e mi sveglierò senza cercarti,
quando ti cercherò senza desiderarti
e ti desidererò senza amarti,
quando l'amore diverrà odio
e l'odio muterà in rancore,
quando il rancore sarà solo un ricordo
e il ricordo non ispirerà i miei versi,
io sorriderò.
Quando sorriderò per averti perso,
questo amore per te sarà finito.
...
Ogni istante dei nostri incontri
lo festeggiavamo come un’epifania,
soli a questo mondo.
Tu eri più ardita e lieve di un’ala di uccello,
scendevi come una vertigine
saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio.
Quando giunse la notte mi fu fatta
la grazia, le porte dell’iconostasi
furono aperte, e nell’oscurità in cui luceva
e lenta si chinava la nudità
nel destarmi: “Tu sia benedetta”,
dissi, conscio di quanto irriverente fosse
la mia benedizione: tu dormivi,
e il lillà si tendeva dal tavolo
a sfiorarti con l’azzurro della galassia le palpebre,
e sfiorate dall’azzurro le palpebre
stavano quiete, e la mano era calda.
Nel cristallo pulsavano i fiumi,
fumigavano i monti, rilucevano i mari,
mentre assopita sul trono
tenevi in mano la sfera di cristallo,
e – Dio mio! – tu eri mia.
Ti destasti e cangiasti
il vocabolario quotidiano degli umani,
e i discorsi s’empirono veramente
di senso, e la parola tu svelò
il proprio nuovo significato: zar.
Alla luce tutto si trasfigurò, perfino
gli oggetti più semplici – il catino, la brocca – quando,
come a guardia, stava tra noi
l’acqua ghiacciata, a strati.
Fummo condotti chissà dove.
Si aprivano al nostro sguardo, come miraggi,
città sorte per incantesimo,
la menta si stendeva da sé sotto i piedi,
e gli uccelli c’erano compagni di strada,
e i pesci risalivano il fiume,
e il cielo si schiudeva al nostro sguardo…
Quando il destino ci seguiva passo a passo,
come un pazzo con il rasoio in mano.
...e il finale del mio film preferito
che quando lo trovo
EH si.Lo metto ..
"...Guardai la terra.
Cinque buchi.
Dove aveva infilato lei le dita.
Ci infilai le mie. Piano...piano...piano.
Quando furono dentro,
chiusi il pugno, e presi quella manciata di sabbia.
Non vidi niente, però.
Nessuna vivida immagine.
Mi alzai con la sabbia in mano."
Tratto da "Sabbia" di A. Simeone
Esistono mari che non abbiamo navigato
Eppure esistono.
Esistono parole che non conosciamo ancora
Eppure ci aspettano.
Esistono mondi che non vediamo
Eppure li attraversiamo..
Io ti sto attraversando